venerdì 12 dicembre 2008


Tutti i lavoratori dipendenti hanno diritto alla Cessione del Quinto?

Sì, dal gennaio 2005 la Cessione del Quinto è diventata un diritto tutelato dalla legge anche per i lavoratori dipendenti privati e per i pensionati, oltre che per quelli pubblici e statali.Quindi il datore di lavoro è tenuto a dar corso alla trattenuta della rata in busta paga. Occorre però precisare alcune limitazioni: le Banche eroganti non accettano, per il momento, le richieste da dipendenti a tempo determinato e con contratti atipici. Inoltre, per i dipendenti di aziende di piccole dimensioni, viene richiesta un’anzianità di servizio minima di un anno.
La Delega di Pagamento, invece, non può essere considerata un diritto vero e proprio del lavoratore perchè l'accettazione della pratica è a discrezione del Datore di Lavoro. Nella realtà, comunque, nemmeno per la delega si incontrano problemi. Considera che il Datore di Lavoro non ha alcuna responsabilità sul regolare pagamento del debito.

Ma che vantaggi ho a rivolgermi a voi piuttosto che alla mia Banca per ottenere il prestito?
Premettiamo che si tratta di due prodotti finanziari diversi che vanno valutati in base alle loro peculiarità senza per forza voler affermare che uno è migliore rispetto all’altro.Diciamo piuttosto che la Cessione del Quinto ha delle caratteristiche che il prestito personale bancario normalmente non possiede:
  • la dilazione di pagamento fino a 120 mesi (10 anni)
  • la copertura assicurativa casi premorienza, invalidità permanente e perdita del posto di lavoro
  • la possibilità di finanziare anche persone con altri debiti in corso o con problemi finanziari- l’assenza di richieste di garanzie, avalli, apertura di conto corrente, canalizzazioni dello stipendio, eccetera.

E rispetto ai prestiti da altre finanziarie?

In linea di massima vale quanto detto sopra. Ma se è vero che a volte i tempi di erogazione sono brevi, è anche vero che quasi sempre i tassi applicati sono molto elevati.Può valerne la pena solo per importi ridotti o se si ha molta fretta. Attenzione però alle fregature. In particolare diffida sempre di chi ti chiede spese anticipate, parlando di prestiti on line: quasi mai sono giustificate

Io ho una Cessione del Quinto ancora in corso. Posso ottenerne un'altra?

Se hai già una cessione in corso possiamo valutare due possibilità:

  1. Il Rinnovo della cessione del quinto : impostiamo un finanziamento superiore a quello da te richiesto che verrà utilizzato in parte per estinguere quello precedente (al netto della quota interessi non maturata); il restante verrà erogato a te. Come risultato finale otterrai della liquidità senza aumentare la rata del prestito in corso ma solo posticipandone il termine.Il tuo bilancio familiare non ne risulterà appesantito. Questo naturalmente può essere fatto se il debito residuo da estinguere non è eccessivo
  2. La Delega di Pagamento: in caso di debito residuo della Cessione troppo elevato, la legge permette di addebitare sulla busta paga una seconda rata pari al 20% dello stipendio netto per un totale, quindi, del 40% dello stesso. Per i Dipendenti Statali tale percentuale può arrivare anche al 50%.

Ho richiesto il finanziamento alla mia Banca ma è stato rifiutato perché ho già dei prestiti in corso e perché non ho garanzie da offrire.Rischio di perdere del tempo anche con voi?

Con la Cessione del Quinto o la Delega non abbiamo bisogno di recuperare informazioni su di te o sulla tua situazione debitoria né di far firmare terze persone. Questo perché la rata viene trattenuta direttamente in busta paga dal datore di lavoro. Siamo quindi sufficientemente garantiti.Tra l'altro le caratteristiche proprie della cessione (dilazione lunga, tasso di interesse onesto, assenza di garanzie aggiuntive) la rendono un prodotto particolarmente adatto al Consolidamento Debiti: se si hanno troppe rate in corso che minacciano di diventare ingestibili, con la Cessione del Quinto è possibile accorparle in un'unica rata a lunga scadenza.

Sono stato protestato e la Banca mi ha imposto il rientro immediato dal fido. Un vostro finanziamento mi risolverebbe i problemi e mi rimetterebbe in carreggiata.Posso contarci?

La risposta precedente vale anche per il tuo caso. La Cessione del Quinto di Stipendio è l’unica forma di finanziamento che viene erogata anche a coloro che hanno avuto dei problemi finanziari.

Insomma, a sentir voi sembra essere tutto facile, veloce e sicuro. E’ veramente così?

Siamo convinti delle qualità del prodotto che offriamo. Siamo certi che le condizioni applicate sono assolutamente oneste e che l’istruttoria della pratica è molto semplice. La sicurezza è assoluta in quanto si tratta di un finanziamento erogato da Istituti abilitati dalla Banca d’Italia all’esercizio del credito e seguendo le regole fissate da una Legge dello Stato.
Non è invece tutto così facile e scontato: ogni pratica può rappresentare un caso a sé e sarebbe impossibile dettagliare in breve tutte le possibili eccezioni. Ti invitiamo quindi a visitare la sezione dedicata alla richiesta di preventivo o a contattarci telefonicamente: non ti costerà nulla e ci permetterà di prepararti un preventivo personalizzato.

LA NUOVA LEGGE SUGLI ASSEGNI



Dall'importo massimo consentito per i pagamenti in contante alle modalità di compilazione, tante le novità che entreranno in vigore da oggi nell'uso degli assegni libretti al portatore e contanti.
Entrano in vigore le nuove regole antiriciclaggio per l'uso di assegni, libretti al portatore e contanti. Tante le novità, dall'importo massimo consentito per i pagamenti in contante alle modalità di compilazione. Lo rende noto l'Abi che in proposito ha realizzato una guida con la collaborazione del Ministero dell'Economia e delle Finanze e della Banca d'Italia, che offre assistenza e consigli pratici ai clienti sui cambiamenti.
"Assegni: cambia tutto", questo il nome della guida, è in distribuzione in questi giorni gratuitamente in oltre 2 milioni di copie presso le banche. Ecco le 6 regole principali da ricordare secondo l'Abi:
gli assegni bancari, circolari o postali con un importo pari o superiore a 5.000 euro dovranno riportare la clausola "non trasferibile";
chi vuole continuare ad utilizzare assegni in forma libera, per importi inferiori a 5 mila euro, può farlo con una richiesta scritta alla propria banca e per ciascun assegno rilasciato o emesso in forma libera senza la dicitura "non trasferibile" è previsto dalla legge il pagamento di un'imposta di bollo di 1,50 euro che la banca verserà allo Stato;
i "vecchi" carnet di assegni, emessi prima dell'entrata in vigore delle nuove misure, potranno essere usati fino al loro esaurimento e per importi pari o superiori a 5 mila euro è necessario 'validarli' inserendo la clausola di "non trasferibilità";
sugli assegni in forma libera ogni girata, pena la sua nullità, dovrà riportare il codice fiscale di chi la effettua;
gli assegni intestati a "me medesimo" o "m.m" possono essere girati per l'incasso soltanto presso uno sportello bancario o postale, vengono considerati 'non trasferibili' e possono essere incassati unicamente dall'emittente che non può girarli ad altri;
il saldo dei libretti di deposito al portatore non potrà essere pari o superiore alla somma di 5.000 euro. Per quelli in essere è prevista l'estinzione o la riduzione alla soglia stabilità dalla legge entro il 30 giugno 2009.

lunedì 8 dicembre 2008

COME CANCELLARE UN PROTESTO


Se si ritarda il pagamento di una cambiale o si emette un assegno che non dispone della necessaria copertura il risultato sarà la levata del protesto, con conseguente annotazione dei debitori nel "Registro informatico dei protesti". Si tratta di una questione di rilievo perché il mutuo viene sistematicamente negato a chi compare negli elenchi.

Fortunatamente dal 2000 è possibile ottenere la cancellazione dal registro non appena si provvede alla regolarizzazione del pagamento. Se ciò avviene entro un anno dalla levata del protesto, basterà inoltrare un'istanza di cancellazione presso l'Ufficio Protesti della Camera di Commercio competente per zona. La richiesta verrà esaminata entro venti giorni e, se accolta, determinerà l'immediata rimozione del nominativo dall'elenco.

Qualora il pagamento del debito avvenga dopo un anno dal protesto bisognerà invece ottenere la cosiddetta "riabilitazione". Fermo restando che nel frattempo non siano maturati nuovi protesti essa verrà concessa e ciò determinerà ugualmente la cancellazione dal Registro. La riabilitazione non potrà tuttavia essere accordata dalla Camera di Commercio.

L'istanza andrà inoltrata al Presidente del Tribunale, che è dotato di adeguati poteri per disporre in merito.

I Consulenti @-BANK sono sempre a vostra disposizione per qualsiasi aiuto in merito al post, con i seguenti servizi:

  • Visura Protesti per persona fisica o società
  • riabilitazione dai protesti
  • Finanziamenti a clienti protestati o seganlati, volti alla riabilitazione.

Tel ufficio 075/927.79.25
e-mail info@at-bank.it

domenica 7 dicembre 2008

@-BANK tutta un'altra banca

Nasce @-Bank una banca tutta nuova di servizi alla persona e all'azienda

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2. Sezione Contabile

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  • la produzione dei formulari di pagamento all'erario (F24)
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  • la stesura definitiva del bilancio annuale nonché dei prospetti per i redditi da inserire nella tua denuncia dei redditi.
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3. Sezione Operativita

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